Nella grande stazione c'è un pianoforte. Un cartello dice: «Suonate, per favore.» È mattina. Molte persone vanno di fretta.
Un ragazzino suona una nota, poi un'altra. Una donna si siede. Suona una canzone lenta. La sala diventa silenziosa. Un uomo con una borsa suona il jazz. Una ragazza suona il violino. Più tardi ci sono meno persone. I musicisti si fermano. Si fanno un cenno con la testa. Un addetto alle pulizie mette un biglietto sul pianoforte. Dice: «Grazie.»