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Everyday life

Il guanto rosso

The Red Glove

C2 · Proficient · 2 min read

Una mattina di neve, un unico guanto rosso giaceva sul ponte, vivido sul bianco, come una piccola bandiera caduta, con il palmo rivolto in su come se chiedesse qualcosa. Un ragazzino che andava a scuola lo raccolse e lo appese alla ringhiera, perché il proprietario potesse trovarlo. Più tardi una donna che correva al lavoro lo notò e lo spostò su un lampione, un po' più in alto, dove si vedeva da più lontano. Il giorno dopo il panettiere, che passava sul ponte per andare ad aprire il negozio, lo appuntò a una recinzione con un biglietto: «È suo?»

Passarono le settimane e la neve si sciolse. Un giorno di primavera una ragazzina di nome Noor passò davanti alla recinzione e si fermò. Riconobbe subito il guanto: era di suo nonno. L'aveva perso in inverno, ma era troppo timido per dire a qualcuno che gli mancava. Noor lo portò a casa e glielo rimise tra le mani, e lui non disse niente, lo rigirò solo un paio di volte, come per controllare che ci fosse tutto. Nessuno degli sconosciuti che avevano spostato il guanto seppe mai come finì la storia. Era comunque una bella storia, e ognuno di loro ne aveva scritto una riga, senza mai incontrare gli altri, nella semplice calligrafia della gentilezza.

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